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10 julio

dream Time

DreamTime...

Con il calare della notte era arrivata anche la tanto agognata frescura.
Con le temperature di questi giorni diventava faticoso anche riposare un po'.
Poggiai il mio corpo "stressato", sul letto e senza nemmeno rendermene conto alle immagini della tv che passava l'ennesima puntata di Friends, si sostituirono i miei sogni acquistati in pay per view alla modica cifra di €15,00.

"Non è possibile, mi perseguiti anche nei sogni!!!"

"Ehi ma non sono io, sei stato tu che comprando questo sogno hai scelto me, che posso farci io!"

"Si ma non pensavo fossi tu la protagonista,  il trailer parlava di un giovane artista che aveva perso le sue emozioni, e di una nuova musa ispiratrice che l'avrebbe riportato alla vita"

"Ecco Appunto!!! Io sono la Musa!!!"

"Ecco appunto cosa...tu sei stata il passato, non puoi pretendere di ritornare, cosi, di occupare senza invito un posto nel cuore della gente"

"Ma che fai mi rinneghi??? eppure per me hai scritto delle canzoni bellissime, non puoi cancellare tutto cosi, non puoi cancellarmi cosi"

"Guarda che non sono stato io a cancellarti..."

Silenzio, imbarazzante silenzio.
Eravamo rimasti fermi a guardarci per dei secondi che sembravano interminabili ore.
Ci pensò la suoneria del mio cellulare a rompere l'imbarazzante silenzio onirico.
Un sms:
Gentile cliente, desideriamo informarla che ha esaurito il suo bonus di sogni
e desideri. Buona Vita!!!

17 junio

17/06

ON-AIR: Ligabue - il mio pensiero

"Ed ora che sei dovunque sei chissà se ti arriva il mio pensiero,
chissà se ne ridi o se ti fa piacere..."

è inutile prendersi in giro i pensieri vanno e vengono
e per quanto ci sforziamo sono incredibilmente senza controllo,
decidono loro quando e in che modo venire.
i criteri non possiamo conoscerli ma credo che esista un regolamento
interno nel loro mondo(che in realtà poi è il nostro inconscio),
dove non si capisce come,si decidono le priorità di ogni singolo pensiero...
"...chissà se ti arriva il mio pensiero."

ON-AIR: Elisa - Luce(tramonti a nord-est)

mi lascio trasportare dalla musica, in momenti in cui il lavoro può aspettare.
Cosa farmi ascoltare lo decide una piccola una radio locale,
anche in questo caso sono impotente(anche se in realtà basterebbe girare di quel poco la manopola per viaggiare su frequenze più interessanti).
Poco importa, basta che non mi passano Gigi D'Alessio, ascolto di tutto.

On-Air: Negramaro - Via le mani dagli occhi

Questa mattina fa caldo, alle 8 c'erano già 20°,anche se ora delle nuvole appaiono minacciose a coprire l'unica parte di cielo che riesco a scorgere dalla mia postazione di lavoro.
Non ce la faccio più.
Ho bisogno di aprire i miei occhi, di ritornare a vivere sul serio, di lasciar perdere i sogni.
Ho bisogno di una pausa,di una vacanza, di momenti di svago, di momenti per me!!!

06 junio

occhio ai sogni

"In caso di nebbia occhio ai sogni
se vedete i due cartelli
trasporti eccezzionali
chissà
magari
tra i due cartelli
vi ci potreste infilare"

LucianoLigabue -
Tratto da: Lettere d'amore nel frigo - luci di posizione -
03 junio

occhi verdi...in attesa di titolo

"e poi dopo uscire con la fantasia
per quella la voglia di andarsene via
e starsene zitti restare a guardare
due occhi verdi che sanno parlare...

...Quante ore ti fermi nello spazio davanti al cuore
nello spazio da conquistare
Quante ore ti fermi nello spazio davanti ai sogni
Nello spazio da respirare e
Da vivere con te"

 

Luca Cuomo

27 mayo

Parole per...

Dove il sole ferma la luna

Attraverso sguardi intensi

Nel silenzio profondo

Infiniti fili si intrecciano

Emozioni indescrivibili

Lasciano scritta una sola parola

Amore

 

 - 2005 - Luca Cuomo

26 mayo

Occhi dentro occhi...

Occhi dentro occhi e provo a dirti che...
...non serve più...
non c'è più quell'incontro di occhi...
è finito tutto qualche mese fa
ed ora i tuoi occhi sono diversi, o almeno credo...
ma forse sono i miei ad essere diversi, visto che in quei pochi incontri non ho più la forza di guardarti negli occhi


chiedo scusa per il senso contorto del tutto, ma non posso stare a spiegar tutto

22 mayo

Carpe Diem, sorridere e ripetere: "Se non ci provi non cambierà mai un cazzo".

Carpe diem...
...frase inflazionata e usata milioni di volte.
Ma più passa il tempo e più mi convinco che è un dogma fondamentale per vivere meglio o illuderci di poterlo fare.
Carpe Diem, sorridere e ripetere: "Se non ci provi non cambierà mai un cazzo".
Queste sono le 3 cose che servono.
Io però credo di essere una frana, sabato scorso è stata l'ennesima dimostrazione.
E' come nel film "sliding doors", basta aprire o meno una porta per cambiare una storia,
ed io sono bravo a non aprire mai le porte del cambiamento, quelle che potrebbero donare pochi attimi di "felicità";
oppure tento di aprire quelle di cui non ho la chiave giusta.
L'unica cosa da fare è non pensare:
Carpe Diem, sorridere e ripetere: "Se non ci provi non cambierà mai un cazzo".
20 mayo

Ritorno...(con l'intenzione di restare, o almeno ci provo)

Era da parecchio che non mettevo piede su questo mio space, oggi ci son ritornato e mi è venuta voglia di ravvivarlo, era troppo triste vederlo cosi, da solo.
Prometto di tornare ed arricchirlo con un bel pò di cose. Saluti a tutti a chi c'è, a chi non c'è, e a chi non sa nemmeno della mia esistenza :)
14 noviembre

Incontri ravvicinati in VR

Il battere della pioggia sulla tettoia fu la mia sveglia di quella mattina.
Ero diventato un tutt'uno con le lenzuola e faticavo a liberarmene, ma in realtà non volevo uscire affatto da quella situazione, sapendo che mi aspettava un'altra giornata lavorativa, specchio di quella di ieri e uguale a quella che sarà domani.
Appena messo un piede fuori dal letto mi ritrovai incredibilmente in uffico.
Eccomi cosi seduto alla scrivania pronto ad accendere il mio pc,che era una sorta di 500 travestita da ferrari, con tutto il rispetto per la mitica 500, e con la radio che passava l'ennesimo deficiente che cantava la sua versione del tormentone simpsoniano "SpiderPork".
Il condizionatore impostato rigorosamente su i 27°, sparati in faccia, faceva da contrasto con la "November Rain" che non dava nessun segno di tregua.
Sarà stato il caldo estivo che avvolgeva l'invernale stanza, sarà stata la poca voglia di lavorare, o l'indigestione delle potentissime Halls Mentolyptus, che oltre a scendere nella gola salivano molto più su del naso, ma praticamente mi ritrovai a parlare con il Maghetto Assistente di word che non so come, si era liberato dai circuti informatici e dal monopolio Windows, ed ora girava liberamente sulla mia scrivania.
Non credevo ai miei occhi un esserino di 20 cm circa era davanti a me e mi fissava mettendomi una certa inquietudine.
"Tu che hai da vedere? se non la smetti vengo li su e ti faccio il... beh non farmi diventare volgare, l'hai capito! Allora la finisci di star qui tutti i giorni ad annoiarmi?
Sembri un cadavere, muovi un po il culo da quella sedia ed esci, vivi il mondo.
Mi infastidisce vederti a fissarmi per 5 ore con quella faccia da pesce lesso che ti ritrovi."
Ero li fermo a farmi insultare da uno che in realtà non esiste, e devo dire che la situzione iniziò anche a divertirmi. Non davo peso alle parole di questo Merlino andato a male, ma tutto mi faceva sorridere.
Più lui parlava, più io sorridevo, più lui si innervosiva, e più si innervosiva più diventava minaccioso.
"LA SMETTI DI RIDERE GRANDE STRONZO???"
Ora il tono divenne abbastanza duro, e la situazione non mi sembrava stesse
prendendo una buona piega quando il nano virtuale impugnò con la mano destra la sua bacchetta da "Harry Potter".
"Ora ti farò capire cosa significa vivere in solitudine tra circuiti, e sequenze infinite di 0 e 1, svegliarti quando qualcuno decide di accenderti e andare a dormire quando non si ha sonno solamente perchè qualcuno ha deciso di spegnerti. Pensa che io non vedo l'ombra di donna da quando vivevo in windows 95, quelli si che erano bei tempi"
"Ora ho voglia di godermela un pò, quindi possiamo scambiarci il posto, nessuno sentirà la mancanza di uno come te"
A questo punto era tutto chiaro, il Merlino Bastardo era li pronto ad imprigionarmi in eterno tra microchip e byte.
Peccato solo che non aveva fatto i conti con la mia volontà e con il tasto Reset che fece ritornare lui al suo mondo e me alla calda solitudine del mio ufficio.
La strana avventura della mattina in fondo però non mi aveva lasciato indifferente, perchè era capitata proprio a me?
10 noviembre

Quello che non c'è, cosa può accadre al mattino.

Suonò la sveglia, l'ennesima mattina sempre uguale, anche se non si spiegava come mai avesse messo la sveglia anche oggi che non doveva andare a lavoro.
"tesoro stamattina lo porti tu Luca all'asilo? ho voglia di dormire un'altrò po."
La pioggia battente contro le finestre della camera non lo invogliavano di certo ad alzarsi, ma Simone con gli occhi ancora chiusi annui, si alzò a mo' di sonnambulo ed andò a prepararsi.
Guardò allo specchio la sua faccia bianca e stanca,appena appena bagnata da 4 gocce d'acqua. passò nella stanza del piccolo già sveglio.
Mise su il caffè per Gaia, il latte per il piccolo Luca , mentre nel suo bicchierone regalatogli a natale dalla suocera versò il solito succo ai frutti rossi.
Ritornò in camera da letto facendo a gara con l'aroma del caffè a chi svegliasse prima la sua bella. Stavolta vinse lui con un delicato bacio sulle labbra, o almeno cosi credeva.
Di mattina i sorrisi si sprecavano, cosi come le parole dolci e i gesti d'affetto.
"Com'è bella", pensava tra se e se Simone.
è sempre stata bella, da quando l'aveva vista la prima volta a 14 anni.
da quando a 16 prendevano lo stesso autobus per andare a scuola, lui il liceo, lei Istituto Professionale, due scuole diverse ma praticamente attaccate, una di fronte all'altra. da quando a 18 anni uscivano senza stare insieme, da quando le scrisse la prima canzone un giorno d'agosto, il 7 Agosto.
da quando si misero insieme,e da quando un giorno all'altro si trovarono sposati.
è sempre stata bella, anche oggi a 24 anni con i suoi capelli ricci ormai scomparsi e con un figlio da accudire.
sempre magra, e quel sorriso con le fossette che lo conquistò sin dal primo sguardo.
Erano quasi le 9, Gaia non voleva proprio alzarsi, Simone aveva a fatica preparato Luca ed insieme uscirono per andare all'asilo.
Salutò il suo piccolino e ritornò a casa a bordo della sua Clio Nera.
Fortunatamente aveva smesso di piovere.
Rientrò in silenzio in casa ma quando arrivò in camera lei lo attendeva già sveglia.
Gaia sorrise e gli fece spazio nel lettone.
"Buongiorno piccolina", Simone alzò gli occhi e la accarezzò dolcemente.
Le loro mani si strinsero, le labbra si avvicinarono.
Fecerò l'amore, come mai fatto prima, tutto sembrò fermarsi,
i gesti, le parole, i respiri, la passione, lui e lei rimaserò impressi in maniera indelebile nel tempo. Ancora una carezza e poi ancora un bacio.
"Ti amo" furono le ultime parole di Simone prima di abbandonarsi al sonno lasciato in sospeso.
Dopo un'eternità Simone apri gli occhi, erano le 11.30 di un insolito sabato di novembre. La stanza era diversa, il sapore dell'aria era diverso, la pioggia c'era sempre, ma non c'era nessun figlio all'asilo e soprattutto nessuna Gaia da amare.
Era tutto diverso, era La sua vita.
05 noviembre

Cambiare

Qualche settimana fa dopo una serie di circostanze
ho deciso di non correre più dietro le cose,
lasciare che tutto venga da se.
Non so se questo modo di agire e pensare sia giusto o meno,
perchè in un certo senso sembra di vivere con passività la
propria vita.
Da sempre ho cercato di giocare fino in fondo le mie
possibilità,(anche se a dire il vero non sempre l'ho fatto)
il più delle volte ottenendo risultati diversi da quelle
che erano le mie aspettative, e restando anche un po deluso,
però alla fine potevo dire: "Cazzo almeno ci ho provato!"
Quindi stanco di tutto, ho provato a cambiare le cose senza fare
niente, ma stare li a sperare che accada qualcosa che ti cambi la vita,
non sembra che porti poi grandi vantaggi.
Poi un qualunque week-end di novembre,
una leggera brezza ti porta delle notizie che ti fanno pensare a
tutta una serie di cose.
E pensare poi ti fa guardare intorno
e inizi a non credere che tutto possa cambiare facilmente
se non ci si prova a cambiare le cose.
A questo punto è inevitabile una confusione di pensieri.
MA QUINDI COSA FARE?
Star li ad aspettare che tutto venga da se
o darsi da fare per cambiare le cose?
15 abril

motto motto MALE!!!

Non ho chiuso occhio tutta la notte, ci ho provato ma è stato tutto vano...

mi giro da un lato e mi fa male la spalla, mi giro dall'altro e la schiena mi tortura, poi la caviglia destra che decide di partecipare anche lei al festival "Non facciamo dormire LUCA"...a complicare la notte ci si son messi un paio di sogni...un paio di pensieri...un nome...e via, chi riesce più a prender sonno...ora sto a pezzi...fra un po una doccia rigeneratrice(almeno si spera) non me la toglie nessuno....e cercheremo di iniziare al meglio questa giornata!!!

14 abril

Si riparte

Salve a tutti....
finalmente ritorno su spaces.live...
prima avevo un blog, ma sapete com'è,
la vita cambia, si va avanti, e mi ero un pò rotto di quello li.
E quale cosa migliore se non cancellarlo e ricominciare da Zero???
E cosi eccomi qui, non so come proseguirà questa nuova avventura,
ma so che comunque una sua strada la troverà...
Ok in attesa di ispirazione migliore vi saluto.
- Luca -